supermarket

Parcheggio sulle strisce, il supermercato è ancora aperto. Ripongo i guanti nella borsa, tappo una narice e con l’altra espiro. Un calore sorride nella radice degli occhi.

Qui non c’è sera, non c’è pomeriggio. Qui si gioca al tempo sempre uguale.

Scelgo la chiave magnetica e la infilo nella fessura della caffetteria automatica. Nella vetrina degli alcolici ci sono bottiglie di un amaro d’erbe, l’etichetta disegna la miniatura di un cervo e nella luce del palco di corna si spiega una croce bianca.

Qui si viene per un motivo, il mio sono le cose ciascuna al suo posto. Un uomo spinge un carrello, bisogna che mi fidi, l’uomo ha avvicinato il busto alla balaustra del carrello. Ecco, si è sporto. Ora proseguire o fermarsi avranno un senso, io lascio colare lo zucchero per un semplice piacere di lingua e caffè. Proseguo, già non più intera, mentre capisco il motivo per cui sono qui. Sono le cose ciascuna al suo prezzo.

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6 pensieri su “supermarket

  1. Far la spesa di domenica mattina: l’Inferno Dantesco, tutti i gironi!

    Novello Caronte sospingo la barca fatta di grata metallica e ruote fra i dannati del consumismo. Scaffali come pareti dell’Ade. Luccicanti e colorati i peccati ammiccano a noi poveri illusi. Possederli non ci renderà migliori, solo più schiavi.

    In bocca tengo le due monete e un bancomat, non si sa mai che il prezzo aumenti alla fine della corsa. Lussuriosi accarezzano cosciotti stagionati, avari soppesano frutti profumati. L’ira di due donne che si contendono l’ultimo scampolo suscita sdegno fra ladri intenti a nascondere formaggini nelle tasche degli infanti.

    Fiume di miste sofferenze arriva alla resa dei conti dove schiave in divisa porgono la lista dei loro peccati.

    Mentre mi affretto fuori dalla bocca di Moloch cerco di non pensare all’annuncio appena udito: ci sarà un’altra apertura domenicale. L’avvento dell’Inferno nel Giorno del Signore. Il Nuovo Tempio per l’Antico Dio Denaro.

    1. Grazie infinite, mi fai un grande complimento a dirmi così… questo post è stato difficile da scrivere, ci ho messo diversi giorni… Non trovavo l’approccio che mi convincesse… Grazie di cuore!

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