Ackè

Una marginetta. La statuina è crostosa, i gessi sbeccati ma il tempo che preme alle mie spalle e mi sospinge è testimone di quell’altra sua vita,  quando fu posta perché gli uomini non dimenticassero di chiedere,  chiedere sempre. Io che non ho più memoria vedo solo il vetro che porta riflessa la mia carne e la piccola mole della Vergine, in un’unica persona. Ai nostri piedi e  più antichi ancora,  gli acanti porgono le spighe già mature dalle lingue biancazzurre.  Ackè,  si dice derivi il loro nome da questa parola greca. Ackè,  sussurano come ninfe, ostili, già corrotte dai calabroni e dall’estate

Annunci
Ackè

3 pensieri su “Ackè

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...