le dita sporche di polvere

la stecca destra dell’occhiale è incerta. lo bilancio fra le dita, essa traballa e la vite sta per sciogliersi e liberare la cerniera. è un occhiale di fattura squisita. con uno scheletro opaco, quasi grigio fumo, lenti ampie antiriflesso.  forse ho un leatherman o coltello svizzero o almeno una lama molto piccola nel cassettone per sistemare ogni cosa. invece nel cassettone c’è un profumo violento di incensi e molte scatole e quaderni di scuola e scrigni di biglie e portafogli da bambina. c’è quasi tutto il mio passato e lo trovo come l’ho lasciato – e cioè in congedo, sciupato e chiassoso.

DSCF0741c’è una scatola da scarpe – boredaux – e nella scatola da scarpe un libro di skofic, alcuni sigilli di ceramica che tenevano chiuse le bomboniere della mia comunione e un album di stoffa e la copertina imbottita. dentro non ci sono foto. ma nel fondo della scatola una mazzetta di immagini raffigurano un uomo che libera un falco (ricordo delle scuole elementari, una gita) e un compleanno della mia preadolescenza. siamo un gruppo di ragazzini intorno a un dolce. dietro mia madre e mio padre che avranno un quindici anni di più di quelli che ho adesso.

arriveranno presto anche i prossimi quindici anni. forse stancheranno tutti. ma io li aspetto nella speranza che mi aiutino a trascendere dell’altro o almeno – al  sicuro – accorcino il cammino. sono felice per i molti che hanno buoni ricordi dell’infanzia e della prima giovinezza. a me non è mancato nulla. eppure le notti a piangere, la rabbia incontrollabile, l’autorità che non potevo vincere, i tentativi e tentativi per ogni cosa, la fatica per ogni inizio, l’erotismo disincarnato, la solitudine inflitta e cercata, le persecuzioni sognate come gli incubi di un dio crudele e veterotestamentario, il corpo grasso, l’esclusione dalla musica, le sere senza libri, lo stomaco nutrito di carne: sono felice di toccare quelle scatole e di avere le dita sporche di polvere.

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le dita sporche di polvere

Un pensiero su “le dita sporche di polvere

  1. Ognuno di noi ha dovuto soffrire delle sconfitte nella propria vita ma ci possono sempre essere delle vittorie nel nostro futuro, visto che dopo aver superato tanto dolore siamo ancora capaci di emozionarci e pensare a noi 🙂

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